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di Lucani emigranti che dopo essere partiti vengono rimpianti

POLITICA
17 ottobre 2008
Raccolta differenziata Rifiuti
 Antonio CAIVANO

Consiglio Provinciale di Potenza

Gruppo “ Società Civile ….” (PSDI)

Potenza 03.09.2008 aggiornato il 17.10.2008

Raccolta differenziata Rifiuti : Poco e tardi ma meglio di niente.

La necessità di una sostanziale modifica delle politiche sui rifiuti e degli organismi preposti è davanti agli occhi di tutti e non ha bisogno di essere sponsorizzata. Un dato, infatti, dice tutto : la raccolta differenziata da Noi è un sogno o un incubo e mai una politica. È evidente, infatti, che gli organismi preposti – con i loro consigli di (dis)amministrazione – a tutto hanno pensato e tanto hanno fatto di inutile ad affrontare il problema. Sappiamo, per certo, che hanno fatto campagne di informazione – che non hanno informato nessuno – e sappiamo che altre campagne saranno fatte ma intanto nessuno si è accorto che sono state sperperate risorse ed opportunità ingenti mentre il tempo è passato e le discariche sono o si vanno, velocemente, esaurendo. Possiamo dire, dunque, che questi organismi hanno assolto la sola funzione di dare una sedia o una poltrona a tanti collaboranti di maggioranza ed opposizione. Per esempio : a Potenza è stato realizzato un Termovalorizzatore ( o come si chiama). Il progetto è vecchissimo, il Termocoso è costosissimo nella gestione e, forse, anche superato tecnicamente e certamente molto più inquinante di quanto dovrebbe. Nel mondo ( ed anche in Italia) sono stati realizzati, nel frattempo, impianti di varia natura che affrontano e risolvono il problema con l’accordo delle popolazioni ed anche con seri riscontri economici positivi per l’occupazione, per il guadagno di impresa realizzato e, soprattutto, per il risparmio sulla bolletta per gli utenti. Da Noi si parla e si spende per riavviare un impianto vecchio, inutilmente costoso ed inquinante ed allora si conferma la necessità del riordino totale del sistema con l’accorpamento su un solo Ente ( e su base provinciale) che già c’è, ovvero la Provincia, di tutte le competenze. La Regione,intanto, finanzia e realizza un intervento per la raccolta differenziata sui primi 35 comuni della Regione con una spesa di oltre 8 milioni di euro e l’intervento riguarderà 100.000 abitanti. Certamente il finanziamento in conto attrezzature e beni era necessario ma. Qual è il progetto complessivo? Chi dovrà gestirlo? Con quali risorse? Con quale spesa a carico dell’utente? Che fine faranno i rifiuti riciclabili ? Qual è il rientro economico previsto dai riciclabili? Qual è la struttura e la spesa necessaria alla gestione? Tutto questo è nebuloso. Si dirà è un progetto sperimentale. Bisognerà vedere come funziona, quali sono i problemi sul campo e che tipo di impegno e di spesa gestionale sarà necessaria. Insomma si potrà dire che questo è, finalmente, un avvio serio di un progetto per la gestione totale del ciclo dei rifiuti. Un riordino con un unico Ente Regionale che ci pare funzionale ed economico. Ciò non di meno la nebulosità rimane e sembra quasi che più della raccolta differenziata dei rifiuti importi l’ annuncio e la sollecitazione di speranze non altro. Sembra quasi si voglia dire : noi la nostra parte l’abbiamo fatta ed i soldi ce li abbiamo messi se poi la cosa non produce gli effetti sperati non è colpa nostra. L’Ente affidatario non avrà saputo fare. Sarà necessario un riordino della “Governance”. Creeremo nuove strutture gestionali questa volta su altre basi territoriali. Insomma sembra si continui la politica degli annunci, delle spese che non importa se non danno esito. Eppure le altre esperienze ( anche in Italia ) hanno dimostrato che il rifiuto è ancora ricchezza, lavoro,risparmio e non solo arte residuale. Mi piace concludere ricordando Vespasiano imperatore Romano che disse “pecunia non olet”e che tassò i gabinetti. Egli rispose alle critiche di molti senatori facendo constatare loro che il denaro non puzzava. Sono convinto che anche i Lucani capirebbero presto e bene che il rifiuto è una ricchezza se solo si smettesse di vedere ogni cosa come una sedia per un collaborante o come un puntello per un amministrante. Oddio sono consapevole della difficoltà di accettare questo modo ma se non si vuole sbattere contro il muro è pure necessario impegnare qualche persona competente. Amministrare con i soli intimi e/o amici dà maggiore sicurezza ma qualche volta si può pagare a caro prezzo per la sinistra come per la destra.

17.10.2008

P.S. è scoppiata la crisi al Comune di Lauria sulla questione rifiuti. Gli assessori P.D. si sono dimessi e denunciano la situazione. Non vi è raccolta differenziata. Tutto quello che non va in discarica si manda all’inceneritore a Melfi. Che si può aggiungere. Non vi è e non si vuole una politica sui rifiuti e dei rifiuti. Non si vuole che il rifiuto diventi – come è – ricchezza. Non si vuole, insomma, uscire da questo sistema assurdo. E a nulla servono, almeno a giudicare dall’accaduto a Lauria, i soldi investiti dalla Regione per le dotazioni necessarie alla raccolta differenziata.

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La crisi alla Regione Basilicata: Può diventare l’occasione per il rilancio di una seria ed efficace politica per i Lucani.

Le scelte politiche sono fondamentali e, soprattutto, non si possono più rimandare:

Bisogna capire che le idee camminano sulle gambe degli uomini e che senza idee, coraggio, sensibilità non si riesce a rilanciare sviluppo, occupazione, Miglioramento delle condizioni di vita dei Lucani residenti.

Bisogna cambiare passo e mettere al centro della politica il cittadino come alunno, studente, inoccupato, impiegato, lavoratore, pensionato, disoccupato.

Bisogna che le priorità politiche siano confacenti con le esigenze della gente.

Bisogna, insomma, che la politica si occupi delle necessità della gente e che le conosca direttamente queste necessità.

Bisogna, insomma, che sia conveniente vivere in Basilicata e non che sia una necessità.

Bisogna aiutare l’agricoltura Lucana e gli Agricoltori Lucani, magari, aiutandoli a vendere direttamente i propri prodotti.