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Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo.
Aristotele

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di Lucani emigranti che dopo essere partiti vengono rimpianti

LAVORO
19 ottobre 2008
Caro Prezzi : insopportabile
 Consiglio Provinciale di Potenza

Gruppo: “Società Civile …”(PSDI)

Antonio CAIVANO

Potenza 2/9/2008   aggiornato 19/10/2008 

Comunicato Stampa

Caro Prezzi : Pregevole analisi Confesercenti POTENZA

Si deve concordare con le affermazioni di Confesercenti di Potenza sul caro prezzi. Rappresentano un esempio di corretta preoccupazione per il futuro dei piccoli commercianti e del consumatore lucano. La crisi dei consumi, infatti, mette a rischio decine di piccoli commercianti e artigiani nella nostra Regione perché da un lato riduce il reddito delle piccole imprese e dall’altro rischia di dirottare altri consumatori verso le grandi catene commerciali con la conseguenza di accelerare la fine delle piccole imprese e dei piccoli centri della Basilicata. Le campagne di categoria quali “prezzo amico” e “il paniere di prodotti a prezzo bloccato” sono un buon contributo ma non sono sufficienti perché il problema, come segnalato dal Presidente CASSINO, è la quantità di denaro spendibile che la famiglia ha. Il reddito delle persone è fermo o quasi, l’occupazione non cresce mentre cresce tutto il resto. Crescono le bollette, crescono le spese dei trasporti, crescono le spese per libri, crescono anche le spese per i piccoli esercenti della Basilicata, e in questa situazione il rischio di chiusura di molti piccoli esercizi commerciali diventa sempre più concreto e con la chiusura dei piccoli esercizi crescerà la desertificazione dei piccoli paesi. Sono, dunque, necessarie adeguate politiche di sostegno al consumatore ed alle piccole imprese. La “social card” governativa non risolve il problema degli anziani e delle persone meno abbienti anzi sembra un modo per non affrontare il problema e per la Basilicata, Regione di anziani, la questione è seria. Il rilancio e l’ampliamento di “Cittadinanza Solidale”, ma anche politiche di sostegno al risparmio energetico delle famiglie potrebbero essere un buon inizio e la dimostrazione di una concreta attenzione della politica regionale alle esigenze delle popolazioni lucane in difficoltà e affanno.


P.S.
La questione tra il Governo italiano e la UE sulla faccenda della CO2 - clima, inquinamento etc. - stà li a dimostrare che  il risparmio energetico è una necessità  per la gente  anche se il Governo non sente.  Chiacchiere a parte, infatti, il solo modo - per le persone normali - di avere meno problemi è ormai quello di risparmiaere. Il risparmio più grande lo si può fare sulla bolletta elettrica e del Gas ( una famiglia media di 4 persone spende circa 2 o 3000 euro all'anno per queste due voci) e, quindi, con la giusta informazione e gli incentivi opportuni ogni famiglia italiana potrebbe risparmiare da 170 a 250 euro al mese.   SE VI PAR POCO.    Drammaticamente mancano politiche in questo senso. 

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La crisi alla Regione Basilicata: Può diventare l’occasione per il rilancio di una seria ed efficace politica per i Lucani.

Le scelte politiche sono fondamentali e, soprattutto, non si possono più rimandare:

Bisogna capire che le idee camminano sulle gambe degli uomini e che senza idee, coraggio, sensibilità non si riesce a rilanciare sviluppo, occupazione, Miglioramento delle condizioni di vita dei Lucani residenti.

Bisogna cambiare passo e mettere al centro della politica il cittadino come alunno, studente, inoccupato, impiegato, lavoratore, pensionato, disoccupato.

Bisogna che le priorità politiche siano confacenti con le esigenze della gente.

Bisogna, insomma, che la politica si occupi delle necessità della gente e che le conosca direttamente queste necessità.

Bisogna, insomma, che sia conveniente vivere in Basilicata e non che sia una necessità.

Bisogna aiutare l’agricoltura Lucana e gli Agricoltori Lucani, magari, aiutandoli a vendere direttamente i propri prodotti.